Il sindaco leghista di Varese, Attilio Fontana, in una lunga intervista ad un quotidiano locale si schiera in una difesa a 360° gradi dell'inquisito Davide Boni e della Lega in generale. Fontana nega risolutamente il coinvolgimento del suo partito nel giro lombardo delle mazzette rivendicando la "diversità" della Lega rispetto agli altri partiti. Con una funambolica affermazione Fontana spiega che "se fossimo uguali agli altri non sarebbe stato necessario dire che siamo omologati a tutti gli altri partiti".
Il dibattito del 19 gennaio 2012 in Consiglio Comunale a Varese, lungamente anticipato da accuse reciproche a mezzo stampa tra PDL e Lega, è servito ad occultare un dato gravissimo: lo stato confusionale della maggioranza sulle linee, gli indirizzi e le scelte concrete che avrebbero dovuto accompagnare l'elaborazione del Piano di Governo del Territorio (PGT). Prima del voto sulla mozione PDL si è parlato di ampia convergenza, di malintesi superati, di clima ideale per il futuro PGT.
Dopo l'illustrazione della manovra, che avevamo atteso con rispetto e senza giudizi preventivamente negativi, Sinistra Ecologia Libertà esprime una profonda contrarietà a quanto emerso nei singoli provvedimenti. Si tratta di una manovra che colpisce le fasce più deboli del paese, già ampiamente penalizzate dalla crisi, mentre esenta le grandi ricchezze e, addirittura, favorisce i maggiori responsabili della crisi stessa. Siamo nettamente contrari alla stangata sulla prima casa. Intanto, non si introduce neppure una blanda tassazione sui patrimoni.

In questa tornata elettorale in Lombardia è successo un fatto straordinariamente positivo: la sconfitta del centro destra che vede lo sfaldamento del PdL e la perdita di più della metà dei voti da parte della Lega, tanto che si potrebbe realizzare il ribaltamento nel governo delle città che vanno ai ballottaggi la prossima domenica.
I risultati del primo turno delle amministrative mostrano la foto di un paese profondamente scosso dalla crisi, una crisi che è sociale e politica.