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14 maggio 2009

Assunzioni ATM: una norma discriminatoria e razzista

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E' inaccettabile che venga impedita la partecipazione al bando dell'Atm a cittadini che non sono della comunità europea, stando alle regole del Regio Decreto del 1931 che disciplina le assunzioni nel pubblico impiego.

Una norma di un mondo che non esiste più e che oggi appare discriminatoria e razzista in evidente contrasto con l'attuale Testo Unico sull'immigrazione.

Abbiamo presentato una mozione urgente al Presidente della Regione e all'Assessore competente perché si facciano promotori verso il Governo di una pressione per giungere rapidamente ad una modifica sostanziale del Testo unico in materia di assunzioni negli enti pubblici.

Il Regio Decreto è un testo evidentemente superato e inadatto alla attuale realtà italiana ma anche europea.

Se un cittadino anche straniero ha tutti i requisiti giuridici e professionali in regola per poter accedere ad un concorso e per poter essere assunto non c'è motivo alcuno per impedirglielo.

Questo porta un danno non solo alla società lombarda ma soprattutto impedisce all'Atm di completare il proprio organico e di garantire un servizio fondamentale ai cittadini.

Anziché fomentare campagne xenofobe, chiediamo alla maggioranza che governa la Regione Lombardia e il Comune di Milano una assunzione di responsabilità e di buon senso affinché la modifica della norma permetta di aumentare la disponibilità dei mezzi pubblici evitando una "guerra tra poveri" nel contendersi i pochi posti a sedere.

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