26 marzo 2009
La legge sul testamento biologico, calpesta la professionalità e la deontologia dei medici, obbligati a tenere negli stati vegetativi il sondino sempre e comunque al di là di ogni rispetto delle volontà anticipate e di chiare situazioni di accanimento terapeutico. E' incomprensibile e inaccettabile che venga limitata e in certi casi addirittura sequestrata la liberta' di coscienza di ciascuno di noi.
C'e' una sola coscienza sovrana, in questa materia e non c'e' legge che possa sostituirla. Questa sera saremo in Piazza per far sentire la nostra voce e per raccogliere le firme per una vera legge sul testamento biologico, che salvaguardi la libertà di scelta, compresi i trattamenti di ventilazione, alimentazione e idratazione artificiali.