15 maggio 2012
Riteniamo importante esprimere tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno all'amministrazione comunale di Desio in seguito alla devastazione del Polo tecnologico universitario.
Già depennato, secondo le prime indagini, dal contesto del vandalismo comune, l'atto assesta una ferita intollerabile alla collettività, configurandosi sempre più come un segnale di avvertimento contro la buona politica.
Perché nel cuore della Brianza, nella città commissariata l'anno scorso per infiltrazioni della ‘ndrangheta, i nuovi amministratori hanno invertito la rotta, con una variante al piano regolatore che ha sottratto un milione e mezzo di metri quadrati alla speculazione edilizia e terreno fertile agli interessi delle mafie, con la restituzione alla comunità desiana di immobili sequestrati alla criminalità organizzata, con un'attenzione costante ai temi della legalità e dell'etica pubblica. La qual cosa può, evidentemente, aver infastidito qualcuno.
Il sindaco, insieme ai suoi assessori e consiglieri, ha già dichiarato che non intendono lasciarsi intimidire, ma che con convinzione ancora maggiore proseguiranno nella strada intrapresa.
Per quanto ci riguarda, siamo e saremo al loro fianco.
Chiara Cremonesi
Giulio Cavalli