Lombardia
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27 gennaio 2009

Preferenze e rafforzamento delle assemblee elettive

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È stata discussa oggi durante la seduta del Consiglio Regionale della Lombardia la mozione 251, il cui primo firmatario è Gianmarco Quadrini, Capogruppo dell'UDC, che chiede ai parlamentari di mantenere il sistema delle preferenze per le elezioni europee e di reintrodurre le preferenze stesse nell'attuale legge elettorale per le politiche italiane.
"Esprimo un voto favorevole a questa mozione" ha dichiarato in aula il Capogruppo di Sinistra Democratica Arturo Squassina "perché è palese che la mancanza della possibilità di scelta da parte dei cittadini-elettori porta ad un impoverimento della democrazia e ad una perdita del rapporto col territorio da parte dell'eletto". Alla luce della questione morale che in questo momento rappresenta un problema politico vero in Italia è quindi d'obbligo partire da questa mozione incentrata sulle preferenze per passare ad una discussione più ampia sul funzionamento dell'impianto delle istituzioni in Italia. "Occorre ridare centralità e rafforzare il ruolo delle assemblee consiliari" ha incalzato Squassina "e per questo motivo bisogna aprire un dibattito sull'elezione diretta dei sindaci, dei presidenti delle province e dei presidenti delle regioni. Con l'attuale sistema di elezione diretta per queste cariche istituzionali si rischia infatti una consequenziale perdita del valore politico delle assemblee". In commissione Statuto Sinistra Democratica si è battuta con forza affinché il presidente della regione venga scelto tramite elezione consiliaria. Questo per impedire che si perpetuino derive personalistiche e affaristiche.
La mozione è stata approvata con quaranta voti favorevoli, uno contrario e sedici astenuti. "Un risultato molto positivo" ha commentato a fine votazione Arturo Squassina.

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