4 settembre 2008
La Regione Lombardia, come tutte le istituzioni, deve assicurare a tutti i cittadini le prestazioni cui è obbligata da leggi, regolamenti ed anche pronunciamenti della magistratura. E' pieno il rispetto per l'obiezione di coscienza ma non ritengo accettabile che l'istituzione regionale stabilisca di sua iniziativa ciò che si può e ciò che non si può fare.
Oltre tutto c'è, nelle parole del Direttore Lucchina, un sapore di minaccia nei confronti di medici o strutture ospedaliere pubbliche che rispondessero positivamente alla richiesta di aiuto - perché tale è - del padre di Eluana Englaro.
Laicità è rispetto delle persone e della loro sofferenza ma anche limite nel non imporre ad alcuno scelte che appartengono alla libera coscienza dei singoli e non alle istituzioni che hanno come guida le leggi. In questo sta la garanzia delle libertà di opinione, di scelte etiche, di convinzione religiosa e morale per tutti, siano cittadini, medici, parlamentari o dirigenti regionali."