15 giugno 2012

Una nuova minaccia per il Parco Sud. Oggi l'assemblea dei sindaci - su proposta del presidente della Provincia, Guido Podestà, che è anche presidente del Parco - ha approvato l'avvio della procedura per l'accordo di programma teso a modificare i confini e gli azzonamenti del parco nel comune di Vignate. Su 32 sindaci presenti 23 hanno votato sì (Pdl,Pd e Lega), 7 i contrari e 2 gli astenuti.
L'obiettivo di Podestà è consentire un intervento di ampliamento di un'attività industriale e la contemporanea realizzazione di un binario ferroviario al servizio della logistica dell'azienda. Si tratta di un'area ricompresa nel Parco di circa 100 mila mq.
"È una decisone grave - afferma Pietro Mezzi, capogruppo Sinistra Ecologia Libertà in Consiglio Provinciale - con la quale si continua lo smantellamento progressivo del Parco Sud a colpi di varianti: anni fa con l'intervento del Cerba in comune di Milano, poi lo scorso febbraio a Rosate, nel sud Milano, e oggi, a Vignate, nell'est milanese. Mi sono sempre opposto a tutti questi interventi che minano l'integrità funzionale e territoriale del Parco".
"Ma il rischio maggiore - prosegue il capogruppo di Sel - sta in un'altra operazione che la Provincia ha intenzione di perseguire. Si tratta della variante generale al Parco Sud: una vera minaccia per le sorti di uno dei rari esempi di sostenibilità ambientale rappresentato dal più grande Parco Agricolo d'Europa".
"È questo il vero obiettivo del centro destra - conclude Mezzi - peraltro confermato nel bilancio di previsione 2012 attualmente in discussione in Consiglio. Contro questa idea è necessario raccogliere le energie e la mobilitazione di tutti quanti hanno a cuore la realtà del Parco Sud per contrastare nei fatti, e non solo a parole, il dissennato consumo di suolo e l'abbandono dell'agricoltura".
* Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà Provincia di Milano
tel. 338-7296564