Innanzitutto è evidente che stiamo discutendo un testo che non è quello promesso dal Presidente Berlusconi che invece parlava di un più complessivo piano casa. In secondo luogo il provvedimento, proposto a sostegno dei cittadini nel particolare momento di crisi che stiamo vivendo, non fa riferimento ai più bisognosi e in difficoltà, bensì dà la possibilità di ampliare la casa di coloro che già la posseggono. È chiaro a tutti, inoltre, che anche se si possiede una casa, frutto di sacrifici e di rinunce non è automatico che ci si possa permettere di ampliarla, investendo soldi che non si hanno.