Così le cose non devono andare, dice Formigoni. Sapendo benissimo che invece vanno proprio in questo modo. Le nomine nella sanità lombarda - come non ci siamo mai stancati di ripetere - si traducono ogni volta in una palese spartizione di poltrone tra i due partiti della maggioranza, frutto di lunghe trattative e scontri spesso pesanti. Un metodo sul quale Bresciani è ora uscito allo scoperto. Ma non, come ci si potrebbe aspettare, per denunciarlo. Tutt'altro. Perché addirittura è arrivato a teorizzarlo come l'unico praticabile, giusto, persino scientifico.