Lombardia
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Notizie: sanità

  • Aborti e obiezione in Lombardia: la corsa a ostacoli delle donne. Sel ha presentato i dati 2010/2011
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    In Lombardia, dove sono stati praticati 19700 aborti nel 2009 e 18959 nel 2010, il 64% dei medici ostetrici-ginecologi negli ospedali pubblici è obiettore di coscienza, insieme al 42% degli anestesisti e al 43% degli infermieri. I dati completi dell'ultima rilevazione ufficiale dell'assessorato alla sanità sono stati presentati questa mattina dal Gruppo di Sel in Consiglio regionale. "Ci troviamo di fronte a numeri allarmanti - ha spiegato Chiara Cremonesi - che ancora una volta dimostrano come l'accesso all'interruzione di gravidanza comporti quasi sempre una vera e propria corsa a ostacoli".
    1.2.2012  - [+]
  • Formigoni delega Muccioli alle dipendenze? Il suo modello ha fallito, schiaffo al terzo settore
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    Ancora non ci sono atti ufficiali, ma pare confermato che il Presidente Formigoni intenda nominare, in qualità di delegato alle droghe e dipendenze per Regione Lombardia, Andrea Muccioli. La notizia ci lascia letteralmente sconcertati. Muccioli e San Patrignano incarnano l'idea di una modalità educativa e di cura assai discutibile, che ha palesemente fallito, investita da ombre pesanti sui metodi e persino da vicende giudiziarie. Un disastro che è stato anche economico e amministrativo, con una comunità al tracollo e un buco finanziario di svariati milioni.
    16.12.2011  - [+]
  • Non riconoscere il figlio è un diritto. Sconcerto per la vicenda della giovane che ha partorito al San Paolo
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    La legge italiana garantisce a ogni donna il diritto di partorire nell'anonimato, di non riconoscere il figlio e di lasciarlo presso l'ospedale che avvierà le procedure per la sua adozione. Ci chiediamo allora con grande amarezza come la giovane che ha dato alla luce ieri il suo bimbo al San Paolo andandosene poco dopo sia diventata un caso e rischi addirittura - leggiamo sulla stampa - una denuncia per abbandono di minore. Non avrà seguito le procedure corrette, probabilmente non conoscendole. Ma ha lasciato il suo piccolo al sicuro, come altre donne decidono di fare e come la legge prevede.
    15.12.2011  - [+]
  • Sel a convegno: affrontare la cronicità.
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    Mentre Formigoni e Boscagli annunciano a breve una revisione del sistema di welfare che di fatto, introducendo fondi assistenziali integrativi, porta a conclusione il progetto di smantellamento del servizio pubblico in ambito socio-sanitario, sta già cambiando profondamente anche la risposta di Regione Lombardia alla cronicità. Con l'aumento della sopravvivenza e l'invecchiamento della popolazione, le patologie croniche rappresentano la sfida principale di qualsiasi modello di sanità. Considerata l'importanza e la delicatezza del tema, Sel ha organizzato un convegno sul tema.

    15.12.2011  - [+]
  • Rifiutopoli: 10 domande, Formigoni risponda. E poi si dimetta
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    Caro Presidente Formigoni,

    appreso che lunedì sarà presente in Aula per riferire sulle circostanze che hanno portato all'arresto del vicepresidente del Consiglio Nicoli Cristiani e considerato che di norma i suoi interventi su qualsiasi tema si riducono a relazioni conclusive senza alcuna possibilità di confronto, abbiamo preparato in anticipo dieci domande per facilitarle il compito di chiarire ogni aspetto politico della vicenda. Le lasciamo tutto il tempo per ponderarle. Aspettandoci, naturalmente, risposte esaustive.
    2.12.2011  - [+]
  • No al nuovo welfare per pochi targato Formigoni. Il diritto alla salute è di tutti
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    Che l'obiettivo finale del modello Formigoni nel settore socio-sanitario fosse l'introduzione del sistema assicurativo lo denunciamo da anni. Ma mai finora la Giunta ne aveva parlato così apertamente. Lo ha fatto oggi attraverso il megafono del Presidente, quell'assessore Boscagli a lui idealmente così vicino e collocato per l'appunto in posizione strategica. Il quale ha formulato una proposta di revisione del welfare che implica lo smantellamento totale di quanto ancora resta del servizio pubblico: si curerà e si farà assistere chi se lo potrà permettere.
    1.12.2011  - [+]
  • San Raffaele: Formigoni sbaglia. Su commissione d'inchiesta decide il Consiglio
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    Da tre giorni stiamo chiedendo il necessario chiarimento da parte di Formigoni sui rapporti intercorsi tra Regione Lombardia e l'intermediario del San Raffaele fermato per bancarotta fraudolenta aggravata. Oggi il Presidente ha rotto il silenzio. Ma lo ha fatto nel peggior modo possibile. Negando a priori relazioni ben raccontate, invece, dalle cronache di questi giorni. E soprattutto tentando di mettere a tacere il Consiglio, con toni velatamente minacciosi contro la nostra proposta di istituire urgentemente una commissione di inchiesta. Non saranno le sue parole inopportune a fermarci.
    18.11.2011  - [+]
  • San Raffaele: in Consiglio si istituisca commissione di inchiesta
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    Il mutismo che regna dalle parti di Palazzo Lombardia sulla vicenda giudiziaria del San Raffaele è imbarazzante. Se non fossero bastati i noti legami del fermato Pierangelo Daccò con il presidente Formigoni a rendere immediatamente opportuno un chiarimento, oggi abbiamo addirittura appreso di perquisizioni all'interno degli uffici regionali. Ogni anno la Regione eroga al San Raffaele circa 450 milioni di euro. L'indagine giudiziaria, come sempre, farà il suo corso. Ma riteniamo che la politica abbia fin d'ora molto da spiegare. E il dovere di farlo.
    17.11.2011  - [+]
  • Inchiesta San Raffaele: Regione faccia chiarezza
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    Siamo molto preoccupati per la bufera giudiziaria che si sta scatenando sul San Raffaele. La sanità lombarda si ritrova nel pieno di uno scandalo. E la Regione non può chiamarsi fuori. Per anni, ha sostenuto finanziariamente questa struttura ospedaliera d'eccellenza, che vanta un importante patrimonio professionale, di pratica clinica e di ricerca. E che però si è ritrovata sul lastrico. Sarà l'indagine della magistratura a chiarire in che modo tutto ciò sia accaduto. Ma riteniamo non possa mancare un'assunzione di responsabilità politica su come siano stati utilizzati i soldi dei cittadini.
    16.11.2011  - [+]
  • Caos esenzione ticket: Regione ha responsabilità, occorre moratoria
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    Le nuove modalità per l'esenzione dal pagamento dei ticket stanno continuando a generare pesanti disagi nelle Asl. A pagare lo scotto maggiore sono peraltro i cittadini più deboli, spesso malati e anziani, costretti a lunghe code per accedere gratuitamente, come loro spetta, alle prestazioni sanitarie. E checché ne dica l'assessore Bresciani, che oggi in Aula ha dato una risposta del tutto insoddisfacente alle nostre sollecitazioni sulla vicenda, scaricando la colpa su Agenzia delle Entrate, medici e direttori delle Asl, la Regione ha una parte consistente di responsabilità.
    18.10.2011  - [+]
  • Areu: fermato l'assalto del centrodestra, stop all'ingresso dei privati
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    Dopo la seduta odierna della Commissione Sanità, possiamo finalmente dirci soddisfatti per il fallimento del tentato assalto all'Azienda regionale dell'emergenza-urgenza da parte di un centrodestra che, ancora una volta, avrebbe preferito la via della privatizzazione a danno del servizio pubblico. I sindacati hanno fatto valere le ragioni dell'accordo quadro sottoscritto con la Giunta lo scorso 14 giugno e, su nostra sollecitazione, gli emendamenti del Pdl che prevedevano l'ingresso delle cooperative nella gestione dell'Areu sono stati ritirati.
    5.10.2011  - [+]
  • Giornata mondiale Alzheimer: dalla Regione, silenzio assordante
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    Oggi è la giornata mondiale dell'Alzheimer. E il silenzio che regna dalle parti di Palazzo Lombardia risulta davvero assordante. Nella nostra regione, questa malattia terribile, che devasta i pazienti, la loro vita, le loro famiglie, riguarda - stando agli ultimi dati disponibili, del 2007 - almeno 70 mila persone, senza contare i casi di demenza stimabili intorno ai 120 mila. E nella nuova manovra finanziaria la difesa a oltranza dei privilegi di casta e di politiche ottuse e inique costringe al collasso centinaia di migliaia di famiglie.
    21.9.2011  - [+]
  • Sanità: con le nuove regole di gestione, cure per i malati gravi a rischio
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    L'aggiornamento della gestione sanitaria di Regione Lombardia presentato questo pomeriggio in Commissione Terza è una mera operazione di bilancio che rischia di compromettere servizi di cura fondamentali. La risposta ai tagli imposti a Formigoni dalla Finanziaria del Governo amico non può essere l'introduzione di tetti di spesa sulle malattie gravi. Cosa che invece fa la delibera in questione. Con il pericolo concreto che, esaurito il limite delle risorse, sia necessario rinviare, per assurdo, un programma di chemioterapia all'esercizio finanziario successivo.
    15.9.2011  - [+]
  • Assestamento: azzerati diritto allo studio e sviluppo sostenibile
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    In tempi di crisi e ristrettezze contano, più che mai, le scelte politiche. E se la Lombardia rallenta più di altre Regioni, non è un problema determinato soltanto dalla difficile congiuntura economica, ma da una manovra ingiusta e penalizzante ai fini della crescita. E' tutta una questione di priorità. Possibile che in questo assestamento, a fronte di un dato così preoccupante come i quasi 40 mila lavoratori in mobilità o in cassa integrazione, il centrodestra stanzi risorse aggiuntive sulle relazioni esterne e diminuisca i fondi per la competitività e per lo sviluppo sostenibile?

    26.7.2011  - [+]
  • Ticket: Pdl e lega fanno cassa sulla pelle dei cittadini
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    Dopo critiche per nulla credibili al Governo amico e la promessa di possibili soluzioni di fronte alla rabbia dei cittadini lombardi, la montagna ha partorito il topolino. Con la rimodulazione del ticket, Formigoni e Bresciani adottano un provvedimento che assume una specie curiosa di ‘equità tecnica' ponendo rimedio ad alcuni effetti persino grotteschi - tassa superiore al costo dell'esame - ma che non ne tocca per nulla l'ingiustizia sociale né riesce a difendere la sanità pubblica. Paghi la Regione: i soldi ci sono, si tratta, come sempre, di una questione di scelte.
    19.7.2011  - [+]