La lettera dei ventenni al premier Mario Monti, il cui primo firmatario siede nel CdA della Bocconi insieme al professor Mario Monti, sta suscitando molte reazioni. Abbiamo ricevuto per conoscenza un interessante contributo sul tema, ugualmente indirizzato al Presidente del Consiglio, altrettanto spontaneo, ma molto più sincero e vissuto dell'originale. E' una lettera di seienni, figli di impiegati, operai e precari, che provano a spiegare il lavoro e i diritti (negati) da acuti osservatori della vita di mamma e papà. La diffondiamo, chiedendo a tutti di dare eco alle loro ragioni.