16 maggio 2012
L'Italia sul piano della laicità e dei diritti civili è uno dei paesi più arretrati d'Europa. Il 17 maggio anche Sinistra Ecologia Libertà di Brescia dice no alla discriminazione sessuale e aderisce alla mobilitazione internazionale contro l'omofobia e la transfobia.
Dal 2005, ogni anno in questa stessa data, l'Unione Europea promuove a livello internazionale la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, con l'obiettivo di sensibilizzare e prevenire qualsiasi manifestazione di intolleranza e violenza di genere. La ricorrenza cade il 17 maggio perché riprende la data in cui nel 1990 venne rimossa ufficialmente l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall'Organizzazione
mondiale della sanità.
Nel 2007 il Parlamento Europeo oltre ad istituire questa ricorrenza si pronunciò anche nel merito ribadendo "il suo invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso".
La strada da compiere è tanta ma il terreno non è del tutto arido, c'è un sentimento crescente che chiede avanzamento sul piano dei diritti, sicurezza, accoglienza, uguaglianza. Per questo alle parole devono seguire azioni conseguenti, altrimenti la semplice solidarietà resta insufficiente. Dalla politica è giusto pretendere azioni concrete tese alla diffusione di una cultura del rispetto e della non discriminazione. Urge una legge nazionale contro l'omofobia, più volte affossata in Parlamento, una legge che non trattenga più l'Italia in una dimensione premoderna nella quale la violenza omofoba appare legittimata e l'impegno ad adoperarsi per il raggiungimento di una società normale.
coordinamento provinciale Sinistra Ecologia Libertà di Brescia