Care compagne, cari compagni,
vi scrivo a pochi giorni dal 14 gennaio, con l'animo ancora colmo delle emozioni che ci ha donato la venuta di Nichi Vendola in mezzo a noi.
L'evento che abbiamo dovuto organizzare in così poco tempo, è riuscito al di là di tutte le nostre più rosee previsioni. Lo dobbiamo a Nichi, a quello che dice, alla sua capacità di parlare al cuore prima ancora che alla mente degli italiani, ma lo dobbiamo anche a voi e al lavoro di promozione dell'evento che avete fatto. Ancora una volta permettetemi di ringraziarvi.